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Caldaia: cosa fare quando la fiammella non tiene l'accensione

Le caldaie di casa rispetto ai classici scaldabagni hanno un sistema molto più complesso e necessitano di una manutenzione ed un controllo anche dello scarico dei fumi almeno ogni due anni da un tecnico professionista.

Normalmente quando il tecnico viene a controllare la caldaia la prima cosa che fa è smontare il coperchio davanti e pulire le varie parti interne accuratamente che compongono la vostra caldaia. Può succedere però che involontariamente si va a spostare lo stoppino della fiammella della caldaia stessa compromettendone il funzionamento. Alle volte i fili collegati ad essa si possono piegare e rovinare internamente.

Quando vi ritrovate con la caldaia che non riesce a tenere l'accensione perché la fiammella si spegne, questo può essere uno dei motivi. Altrimenti nella maggior parte dei casi occorre pulire lo stoppino della fiammella per bene e molto probabilmente non dovreste avere più problemi.

Il lavoro in questione è molto semplice: basta staccare il coperchio della caldaia e dove vedete la fiammella che si accende e si spegne, dovete delicatamente pulire intorno ad essa togliendo tutta la polvere possibile e già che ci siete togliete anche la polvere che vedete al suo interno.


La troppa polvere va a bloccare l'accensione della fiammella e per questo quando provate ad accendere la caldaia la fiamma non rimane accesa. Si può quindi evitare di chiamare un tecnico per questo tipo di problema. 

Ovviamente se il problema è più serio ad esempio la parte elettrica non funziona o un filo si è rotto, il mio consiglio è di chiamare un tecnico anche perché per legge solo il tecnico ha l'autorizzazione  di poter mettere le mani all'interno della vostra caldaia, ma finché sono lavori semplici non c'è nessun problema.

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